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ott 5 / bandblog_admin

NON VOGLIO CHE CLARA

Appena entrato in casa ho trovato i miei nuovi co-inquilini, Andrea (Campa) e Andrea (Monte), che nel curare la scaletta del loro programma radiofonico Sapevatelo! (in onda su Radio Sherwood ogni martedì dalle 20.00 alle 21.00), stavano ascoltando i “Non voglio che Clara“, band bellunese di cinque elementi che un pò mi ricordano Sergio Cammariere, un pò i Baustelle de “La malavita”, un pò Niccolò Fabi, e un pò, ma proprio come richiamo lontano lontano, Luigi Tenco e tutta la scena cantautorale italiana degli anni ’60, attualizzata con sonorità velatamente distorte , ma dal fondo dolce e riflessivo.

Insomma per riassumeverli in un genere direi pop rock d’autore e autorevole, inteso per la bontà dei suoni e dei testi che emergono dal loro myspace. Sarrano le cuffie verdi di Andrea (Campa), ma mentre li ascolto sono assorto da una malinconia benevola che mi fa tornare indietro a certi periodi in cui il panorama dolomitico mi è stato particolarmente caro (ma questa è un’altra storia), e per questo credo che abbiano colpito nel segno. In fondo la musica ha anche una funzione emozionale, e i cinque bellunesi ci sanno fare…

Documentandomi su di loro ho scoperto poi che non sono proprio dei novellini, anzi…

Infatti, hanno all’attivo già tre album: “Hotel Tivoli” (2004), “Non voglio che Clara” (2006), “Dei cani” (2010); due ep: “Ep” (2001),”Caffè Cortina” (2003); e un singolo: “Bene” (2007).

Un bel curriculum, non c’è che dire.

Vi lascio allora con l’ascolto de “Gli anni dell’Università”, singolo estratto dal loro ultimo lavoro, “Dei Cani”, uscito proprio in questi giorni, mentre io resto qui, sul divano del  nuovo appartamento.

Tra scatoloni e disordine da trasloco.

E in compagnia dei miei nuovi compagni d’affitto, consapevole che forse questa non sarà l’unica volta in cui potrei attingere dal loro buon gusto in fatto di musica.

A presto!

BeppeTesta

\”Non voglio che Clara/ Gli anni dell\’Università\”

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