MENROVESCIO
Un tranquillo giovedì sera di Dicembre.
Non ho voglia di far pazzie, così mi siedo sul divano e spengo il cervello.
A far da sottofondo a questo dolce far niente la musica dei Menrovescio.
Sono una band dell’area veneta attiva dal 2007 che suona un post rock strumentale e psichedelico che a tratti ricorda i Mogwai e a tratti i God is an Astronaut, tanto per darvene un’idea.
Hanno prodotto finora un album di sei pezzi dal titolo “Burning the sun“, uscito a Febbraio 2009 in completa auto produzione , dato che il packaging è a cura della CikasLab di Riccardo Zulato, alias chitarrista della band. Gli altri due strumenti sono suonati rispettivamente da Andrea Stella (batteria) e Guido Morello (basso).
Profondi e possenti nei suoni, i Menrovescio si inseriscono bene nel genere creando ambientazioni cupe contrassegnate da un’androginità luminescente atta a sottolineare una metaforica caduta a spirale verso luoghi eterei ed immaginari, dove a definire i concetti non sono le parole, ma le proiezioni mentali condivise tra essere ed essere. In un mix di note dal colore salmastro e di riff al sapor di anacardo…
Potrei non sapere cosa ho detto nelle ultime tre righe, e voi potreste, di conseguenza, non capirlo, ma ha poca importanza: è solo quello che di getto si è materializzato sullo schermo del mio pc mentre ascoltavo i Menrovescio.
Dateci un ascolto, Ve lo consiglio.
E poi internatemi pure, se vi va…
Intanto:
\”Menrovescio/ Headphones Era (stop motion video)\”
A presto!
BeppeTesta




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