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OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA

Gli Oshinoko Bunker Orchestra sono una band nata a Firenze nel 2003.

Ascoltandoli mi viene in mente la Los Angeles dei primi anni ’90: quella di “Blood Sugar Sex Magic” e di “Killing the Name, per intenderci. In un ambiente intrinso di funk rock e simil rap-metal con elementi di rabbia mescolati a  un gusto sperimentale orientato verso una dissacrante destabilizzazione della logica odierna, in diagnosi ad un sintomo di una frustrazione ipnotica che trova nell’urlo di una distorsione e nella ripetitività di una nenia pestata la sua più naturale cura.

E questo solo come prima impressione.

Poi, nel vagare in mezzo a tutto questo groviglio di sensazioni e suoni, incappo in atmosfere che si accavallano tra il post rock e il noise, in un connubio di psicosi sociopatica e tronchi ritmici di dissestamento che rendono l’ascolto ancora più provocatorio e sconfortante ai fini del raggiungimento di un cosidetto “benessere interiore”.

Parole queste, da interpretarsi come critica positiva o da avvertimento qualora vogliate usare gli O.B.O. a scopo distensivo.

A voi la scelta….

A breve dovrebbe uscire il loro terzo lavoro, dopo i precedenti  “omonimi” del 2005 e del 2008 (prodotti entrambi per Audioglobe), con l’ausilio di quel gran signor produttore che risponde al nome di Giulio Favero in cabina di regia.

Aspettiamo allora. Intanto date un occhiata al loro myspace e prestate orecchio ai loro pezzi. Tanto per provare a condividere quanto descritto finora.

E in seguito, se doveste riscontrare qualcosa di più, potete trovarci qui apposta per prenderne nota…

A Presto!

BeppeTesta

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