ELETTROFANDANGO-ACHAB-
Gli Elettrofandango hanno lanciato un nuovo disco. La band trevigiana, che dal 2004 si dà da fare a suon di stoner-rock e noise ricercato, ha infatti dato alla luce Achab, suo terzo lavoro ufficiale, dopo i precedenti In quanto già peccato del 2009 e RadioTaxi del 2005.
Un ep che segna l’esordio della Blinde Proteus, DIY label fondata da Simona Gretchen che trova nella ricerca di sonorità tipiche del post punk e delle manifestazioni di derivazione hardcore e stoner la sua più importante prerogativa; e promosso da Sfera Cubica, la neo-nata cooperativa musicale nata dal desiderio della “famosa etichetta” Trovarobato (Mariposa, Eterea, Iosonouncane ecc) di condividere e promuovere la grande varietà di realtà sonore ed artistiche cui fa capo.
Uscito ufficialmente il 23 Maggio scorso, Achab degli Elettrofandango è un disco di mare.
Mosso.
Dove di placido c’è solo il senso di angoscia e di solitudine percepibile dalla potenza dei suoi suoni tetri e dalla lugubre sinuosità dei suoi testi decadenti. Sensazioni che portano alla mente immagini di tempeste notturne nel mare del nord di fine ’800 e di lampade ad olio dalla luce soffusa che, dato il fragore di un moto ondoso esagitato, illuminano con difficoltà la cabina di un ipotetico Ismaele mentre questi è impegnato a redigere i suoi personali diari di viaggio.
Insomma, uno scenario in pieno stile Mellville, ma con l’aggiunta di un roboante muro di decibel e tormentata poetica cui è molto difficile restare indifferenti.
Sta arrivando l’estate, e con lei la voglia di andare al mare. Ascoltare Achab degli Elettrofandango potrebbe farla passare: non sempre l’odore di salsedine è contornato di olio solare.
A Presto!
BeppeTesta



