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lug 9 / bandblog_admin

JIMKATA

I Jimkata da Ithaca (NY) sono una band molto valida.

Li ho scovati gironzolando qua e là in quello che per molti versi può essere considerato un vero e proprio bacino infinito di input (ed output) musicali: Internet Archive.

Il loro sound è un power-indie electro-rock-sincopato  molto trascinante e coinvolgente. Fortemente caratterizzato da atmosfere dance pop e chitarre “uncinanti” che sembrano uscire direttamente da un disco anni ’80; ma  che con l’aggiunta di un pizzico di synth evocativi e di strutture metriche ricercate, portano l’orecchio a sintonizzarsi  sulle frequenze più gradevoli di questo secondo decennio degli anni 2000.

Finora hanno prodotto tre dischi: Jimkata (ep d’esordio del 2007), Burn My Money (uscito a Settembre 2009), e Ghosts & Killers (Settembre 2010); scaricabili (almeno gli ultimi due album) con la formula dell’offerta libera (quindi “da zero a infinito”, se siete dei mecenati facoltosi) direttamente dal loro sito www.jimkata.com, e tutti ben apprezzabili per l’eccellente efficacia stilistica espressa in ogni singolo pezzo. Come ad esempio in  One to Ten, il brano a mio avviso più rappresentativo della band e delle sue relative peculiarità fin qui elencate.

Una band cui senza dubbio non va negato un ascolto. E che senz’altro vale la pena di consigliare e supportare, sicuri di fare del bene non soltanto a loro.

Voci di corridoio dicono che siano in procinto di produrre un nuovo album. Dovrebbe uscire entro l’anno.

Per cui, non ci resta che restare in attesa. E sperare che il quarto episodio sonoro di questa band molto valida sia altrettanto sfizioso come i tre che lo hanno preceduto.

A Presto!

BeppeTesta

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