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nov 27 / bandblog_admin

L’ETEROGENEO UNIVERSO DEGLI ONIRONAUTS QUARTET

Il principio del loro nome è già tutto un programma: Onironauts.  A testimoniare quali siano le intenzioni di questo quartetto italo-russo-francese con base a Londra: essere degli astronauti dell’oniricità.

Attraverso un sound che combina funk-jazz-drum’n'bass ed alternative rock dall’indubbio buon gusto e dalla spiccata vena “progressive”, inteso per ciò che riguarda il processo d’assemblamento compositivo con cui vengono ben mescolati tra loro i vari generi sopra citati.

Infatti, la prima cosa che salta all’orecchio, è la facilità con cui gli Onironauts Quartet passano da un universo sonoro all’altro, senza mai apparire troppo pretenziosi o “pesanti” nella loro ricercatezza.

Un assemblamento di suoni  facilmente percepibile dall’ascolto di Funky Heavy Dance, il loro secondo lavoro, uscito a giugno 2012, in seguito all’ep d’esordio Colours vol.1, del 2010; in cui gli accostamenti con gente come Incubus, Red Hot Chili Peppers e Jamiroquai si sprecano, nonostante la notevole sicurezza e personalità che può essere  facilmente rintracciabile negli accostamenti tra influenze, stili ed evocazioni sonore, come già detto.

Sono attivi soltanto da un paio d’anni, eppure hanno tutte le carte in regola per arrivare dove gli pare.

Del resto, da una band che dichira di arrivare dalla luna, cos’altro ci si potrebbe aspettare, se non la pretesa di ricercare, e di divulgare, il proprio sound nello spazio e negli infiniti universi che lo compongono?

A Presto!

BeppeTesta

 

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